domenica 09 dicembre 2018

“…che Dio perdona tutti”: il primo romanzo di Pif

“…che Dio perdona tutti”: il primo romanzo di Pif

23 novembre 2018 by · Commenta 

Un single felice non sarà mai felice come una coppia felice.
Avevo sempre creduto a questa frase, tuttavia in trentacinque anni di vita non ero mai riuscito a metterla in pratica. Neanche la passione per il sesso era riuscita a dare un impulso decisivo, anche perché credo di aver anticipato di molti anni quel sorpasso che di solito avviene in vecchiaia, cioè quando l’interesse per il cibo supera quello per l’accoppiamento. Uno sciù alla ricotta mi provocava più emozione di una bella ragazza.

Pif, l’amatissimo conduttore e regista palermitano, fa il suo esordio in libreria, pubblicando per Feltrinelli “…che Dio perdona tutti”: un romanzo che parla d’amore, cattolicesimo e dolci siciliani.
Arturo ha trentacinque anni e un lavoro da agente immobiliare. È single e nel tempo libero gioca in porta in una squadra di calcio a cinque con gli amici. La sua vera passione è però …continua a leggere

Anna

Anna

2 ottobre 2015 by · Commenta 

Si sfilò lo zaino e lo lancio oltre le piante. Prese la rincorsa, poggiò un piede sul cordolo di cemento, passò tra i rami e si ritrovò nell’altra corsia.
Raccolse lo zaino e ansimando contò fino a dieci. Sollevò un pugno e sorrise. Aveva un bel sorriso pieno di denti bianchi che raramente mostrava.
Si incamminò zoppicando. Adesso non le restava che superare la rete ed era salva.
Dall’altra parte una scarpata finiva su una stradina che correva parallela all’autostrada. Non era il punto migliore per scavalcare con la caviglia ridotta così. Posò lo zaino e si voltò.
Vide il cane sbucare dagli oleandri e galoppare verso di lei.
Non era nero, ma bianco, il mantello era ricoperto di cenere e aveva un orecchio mozzo. Era il cane più grande che avesse mai visto in vita sua.
E se non ti muovi ti mangia.

Una storia dolce e coraggiosa quella che Niccolò Ammaniti ci regala nel suo ultimo romanzo Anna, edito Einaudi. In una Sicilia devastata, abbandonata, irriconoscibile, un virus, proveniente dall’Europa, ha colpito e sterminato tutti gli adulti, risparmiando solo i bambini. Anna, una ragazzina di tredici anni, si trova così, dall’età di nove, a dover prendersi cura di se stessa e del suo fratellino Astor, rimasti soli in questa realtà fatta di rovine e di cadaveri. Unico aiuto è un quaderno lasciato dalla madre…Continua a leggere

La memoria di Elvira

La memoria di Elvira

11 maggio 2015 by · Commenta 

Dopo ogni visita, quando stavo per andarmene, mi regalava dei libri; scrittori e scritture totalmente difformi – da Héctor Bianciotti a Irene Brin, da Max Beerbohn a Lidia Storoni Mazzolani – ma accompagnando ogni dono con lo stesso, intenso «È bellissimo, vedrai, ti piacerà».
Una polimorfica passione di lettrice, che letterariamente mi spiazzava.
Quando le chiesi che cosa, al di là del suo lavoro di editrice, veramente le piacesse, mi rispose che la letteratura era per lei inscindibilmente connessa al divenire delle infinite trame della vita. E lo scrittore un couturier, che – allungando o accorciando, velando o mostrando –  liberamente ricuce vita e parola: l’abito, plurale e necessario, delle forme che l’immaginario deve cucirle addosso, per rappresentarla – la vita – aggiungendo uno sguardo inedito sul mondo. Abiti e sguardi di scrittura che l’affascinavano tutti, senza pregiudizi espressivi o limitazioni tematiche.
Ritornando da lei, dopo averli letti, mi chiedeva il parere su quei libri. Più che pareri, conferme: e tali quasi sempre erano.

Elvira Sellerio è stata una figura unica e indimenticabile nel panorama editoriale italiano della seconda metà del Novecento: donna coraggiosa, concreta e visionaria insieme, ha saputo creare e far crescere una delle case editrici più importanti del nostro paese, dando forma e corpo a quello che all’inizio sembrava un sogno impossibile, e che si è trasformato invece in una realtà con solide radici e grandi ambizioni e prospettive.
Nell’agosto del 2010, dopo una lunga malattia, Elvira Sellerio è morta lasciando in eredità ai suoi figli la sua casa editrice, con un nutritissimo catalogo in cui fiore all’occhiello è la collana “La memoria”, dall’inconfondibile copertina blu scuro. Il millesimo volume di questa collana, che esce oggi con il titolo La memoria di Elvira, non poteva che essere dedicato a lei, fondatrice e animatrice della casa editrice. In queste pagine sono raccolte le voci e le testimonianze… Continua a leggere

I racconti di Nené

I racconti di Nené

15 luglio 2014 by · Commenta 

«Luigi Pirandello l’ho conosciuto di persona. Nel 1935, io avevo 10 anni.
Immaginate un pomeriggio nel profondo Sud, di giugno, con un gran bel caldo.
Mia nonna paterna, che viveva con noi, era andata a letto a farsi la pennichella, e così anche i miei genitori. Erano le tre e mezza del pomeriggio, bussano alla porta, vado ad aprire e mi terrorizzo. Mi trovo davanti un Ammiraglio in grande uniforme. Ne avevo visti Ammiragli, la feluca, la mantellina, lo spadino, e soprattutto una gran quantità di ori su per le maniche. Mi guarda e mi dice: “Tu cu sì?”
“Iò sugnu Nené Cammilleri”
“To’ nonna Carolina unn’è?”
“Dorme.”
“Chiamala. Digli che c’è Luigino Pirandello.”»

La vita di Andrea Camilleri è bella come una favola costellata di incontri incredibili, di coincidenze comiche, commoventi, a tratti grottesche, di immagini vivide come quadri espressionisti che fanno da sfondo e da contorno ad avventure meravigliose. Tutto questo abita le pagine di I racconti di Nené (Feltrinelli), libro agile e godibilissimo che contiene la trascrizione di alcuni spezzoni di una lunga intervista rilasciata da Andrea Camilleri al regista Francesco Anzalone… continua a leggere

Un padre è un padre

Un padre è un padre

20 giugno 2014 by · Commenta 

«Mio padre telefonò la stessa mattina della sua partenza per Catania. Già tremavo al solo pensiero che l’incontro si stesse concretizzando. Nei giorni precedenti, parlando con lui al telefono, mi ero sentita più spavalda. Protetta dalla distanza, forse, tutto mi era sembrato più facile. Ma nel giro di qualche ora sarei stata in balia di sentimenti incontrollabili.
Non feci in tempo a riflettere su tutte le variabili, a decidere cosa indossare, e soprattutto a pensare che cosa dire per mostrarmi al meglio, che all’ora stabilita ero già in strada a cercarlo con lo sguardo: mio padre, l’eterno errabondo.
E lui, senza farsi attendere un minuto di più, mi fu davanti.»

Catena Fiorello ripercorre, nelle pagine di Un padre è un padre (Rizzoli) le tappe di una storia che unisce in modo magistrale tutta la dolcezza e tutta la durezza della vita, analizzando il mondo complesso e sempre sfuggente dei legami di sangue. La protagonista di questa storia – ambientata nell’estate del 1982 in una Catania che risplende, in queste pagine, come uno scenario di potenza e fascino irresistibile – si chiama Paola, e ha da poco perso la madre, una donna forte ed energica che ha cresciuto la figlia da sola, da sempre. Il padre di Paola, infatti, ha abbandonato sua madre subito dopo aver saputo che lei era incinta, scappando in America e rifiutando di prendersi le proprie responsabilità. Questo, almeno, è ciò che la madre ha raccontato a Paola per tutta la vita, ma la verità è un po’ più complessa di così… continua a leggere

Inseguendo un’ombra

Inseguendo un’ombra

14 marzo 2014 by · Commenta 

«Lui è stato nominato nella duplicità, gli sono stati dati due nomi, uno arabo e l’altro ebreo, quasi che la duplicità fosse una marchiatura d’origine, una via obbligata, un destino ineludibile. A che serve il nome? Certo, è il signum individuationis di un individuo, ma è anche presenza della memoria dei predecessori, della loro storia, dei loro vizi e delle loro virtù, delle sconfitte e delle vittorie.
Forse è per questo che nell’Antico Testamento chi gravemente erra viene maledetto nel nome? Ma allora, quando lo chiamano secondo l’uso arabo Samuel ben Nissim Abul Farag oppure, secondo l’uso ebraico, Giuda Samuel figlio di Sabbetai Farachio, sono sicuri d’indicare sempre la medesima persona?
È possibile che il nome rechi in sé tanto una benedizione quanto una maledizione? La gloria e l’infamia? Un segno positivo e il suo opposto?»

Il nuovo romanzo di Andrea Camilleri, Inseguendo un’ombra (pubblicato – come tutte le opere del grande autore siciliano – dalla casa editrice palermitana Sellerio) racconta una storia incredibile, tragica e infinita insieme, tanto stupefacente da sembrare una fiaba. Protagonista di questa vicenda reale e fantastica ambientata nel quindicesimo secolo è – appunto – un’ombra, quella di un uomo inafferrabile che nella vita è stato infinite cose, infinite persone, e che è poi scomparso inabissandosi nella trama della Storia… continua a leggere

La banda Sacco

La banda Sacco

21 ottobre 2013 by · Commenta 

«A mezzojorno e alla sira, la famiglia s’arritrova sempri torno torno allo stisso tavolo di mangiare.
I fratelli maritati assittati con le loro mogliere.
Tutti abitano in case fabbricate l’una allato all’autra supra il tirreno comune.
Mai uno screzio, ‘n’azzuffatina tra loro.
È gente accanosciuta per l’onestà, la serietà, il rispetto assoluto della parola data.
I Sacco hanno ormai raggiunto l’agiatezza.
Se la sono sudata, ma non pensano di godirisilla e basta.
Vanni ha autre idee in testa, vuole accattarisi almeno dù nuovi autobus e pigliarisi autre linee per i paìsi vicini.
Ma c’era la mafia.»

Andrea Camilleri torna a raccontare la Sicilia più cruda e più nobile, più tragica e più eroica in La banda Sacco (Sellerio), vero e proprio romanzo-reportage che ricostruisce la storia terribile e vera dei Sacco, tre fratelli che… continua a leggere

Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa

Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa

29 maggio 2013 by · Commenta 

«Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato. Scrivo perché mi piace raccontarmi storie. Scrivo perché mi piace raccontare storie. Scrivo perché alla fine posso prendermi la mia birra. Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto».

Andrea Camilleri si racconta, si sbottona, si lascia andare ai ricordi della sua Sicilia, dell’Italia di ieri e di oggi in Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa (Chiarelettere). Una raccolta di saggi e racconti, il mondo, la politica e la società visti attraverso lo sguardo ironico e sornione del creatore di Montalbano… continua a leggere

La rivoluzione della luna

La rivoluzione della luna

8 marzo 2013 by · Commenta 

«Anche se solo per ventisette giorni, a partire dal 16 aprile 1677 la Sicilia vivrà l’esperienza di essere governata da una donna, la Viceregina donna Eleonora de Loura, vedova del Viceré Aniello de Gusman marchese di Castel Roderigo, il quale in punte di morte nomina suo successore la giovane moglie».

Andrea Camilleri continua a pubblicare un libro dopo l’altro e in occasione della Festa della Donna esce La rivoluzione della luna (Sellerio) un romanzo incentrato sulla figura di donna Eleonora de Loura che per ventisette giorni nel 1676 ha governato la Sicilia destituita, poi, in quanto donna… continua a leggere

La setta degli angeli

La setta degli angeli

20 ottobre 2011 by · Commenta 

Andrea Camilleri pubblica, con Sellerio, un nuovo romanzo giallo intitolato La setta degli angeli che, contrariamente alle attese dei fan del Commissario Montalbano, non è un nuovo capitolo dell’amatissima saga dell’investigatore più amato d’Italia. La setta degli angeli narra una vicenda realmente avvenuta all’inizio del XX secolo in Sicilia, un giovane avvocato, Matteo Teresi, scopre l’esistenza di una setta segreta che opera nel suo paese da molti anni. Una setta composta da preti, benpensanti, moralisti persone di fiducia che nessuno mai sospetterebbe e accuserebbe che, nelle ore notturne nelle chiese, commette abusi su giovani donne in procinto di sposarsi per prepararle alla vita coniugale. Quando Matteo Teresi lo scopre decide di rendere pubblica l’esistenza di questa ignobile setta attraverso il suo giornale con lo scopo di far scoppiare lo scandalo per riuscire a fermare tutto ciò. Il piccolo paese, però, reagisce diversamente rispetto a come il giovane investigatore sperava; diventa lui stesso il bersaglio di accuse e così si conferma il «vecchio vizio italiano… continua a leggere

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