giovedì 25 aprile 2019

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

30 Gennaio 2019 by · Commenta 

La figura del Commendatore poco per volta si andava sfocando, diventava evanescente, si disperdeva come vapore in un mattino d’inverno… finché scomparve. Di fronte a me rimase solo la vecchia poltrona vuota. L’assenza di lui era così palpabile che dubitai di averlo davvero visto seduto lì fino a un momento prima. Forse avevo avuto davanti soltanto il vuoto. Forse avevo parlato soltanto con me stesso.

A tre mesi di distanza dall’uscita di “Idee che affiorano”, ecco il secondo volume de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami Haruki. La seconda parte di questo capolavoro dello scrittore giapponese porta il titolo di “Metafore che si trasformano” ed è pubblicata, come la precedente, nella collana Supercoralli di Einaudi.

In “Metafore che si trasformano” ritroviamo lo stesso narratore-protagonista della prima parte: un talentuoso pittore apprendista, da poco lasciato dalla moglie, e approdato nel cottage di…continua a leggere

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

27 Novembre 2018 by · Commenta 

Leggo e vedo film e ascolto canzoni perché la mia vita non mi basta, per costruire l’identità devo usare altri strumenti, più che posso. E ho cominciato a scrivere per affermare una diversità: dagli altri maschi, ma soprattutto da quel me stesso che è come gli altri maschi. E da mio padre.

È uscito per Einaudi “L’animale che mi porto dentro”, l’ultimo romanzo di Francesco Piccolo. L’autore casertano, Premio Strega nel 2014 per “Il desiderio di essere come tutti” e sceneggiatore di alcuni dei più bei film di Moretti e Virzì, pubblica un libro potente e bellissimo, sull’essere maschi.
L’immagine scelta per la sovracoperta, un ritratto del 1954 di Moira Orfei dal titolo “Gli italiani si voltano”, non potrebbe essere più azzeccata. In essa è infatti condensata una delle scene madre del romanzo: quel momento in cui gli uomini, in branco, in gruppo, in squadra, nella forma del soggetto collettivo – quel “noi” che parlerà come un coro nelle ultime pagine del libro – guardano una donna e la desiderano.
Una scena simile si verifica, per il piccolo Francesco, ogni estate alla villa di vacanza. Tutte le sere…continua a leggere

La strana biblioteca

La strana biblioteca

18 Novembre 2015 by · Commenta 

«L’uomo-pecora aveva addosso una vera pelle di pecora che lo ricopriva tutto: lasciava soltanto un’apertura per la faccia, attraverso la quale si intravedevano un paio di occhi amichevoli. Il costume gli andava a pennello. Mi osservò per un momento, poi il suo sguardò si spostò sui tre libri che tenevo in mano.

– Oh caro, sei venuto qui a leggere?

– Sì, certo, – risposi.

– Vuoi dire che sei veramente venuto qui a leggere questi libri?

C’era qualcosa di strano nel suo modo di parlare. Non sapevo cosa rispondergli.

– Forza, digli la verità, – mi spronò il vecchio con aria trionfante.

– Ma è solo un bambino, signore, – obiettò l’uomo-pecora.

– Silenzio! – tuonò il vecchio. Poi all’improvviso estrasse un frustino di vimini dalla tasca posteriore e colpì l’uomo-pecora sul viso. – Portalo subito nella sala di lettura!

L’uomo-pecora sembrava turbato, ma mi prese comunque per mano.»

Giorni felici, questi, per i fan di Murakami: l’attesissimo racconto inedito La stana biblioteca, è finalmente disponibile da ieri anche in Italia, nella collana Supercoralli di Einaudi. In questo… Continua a leggere