sabato 28 novembre 2020

Segreti e ipocrisie:un romanzo sull’amore e l’amicizia

Segreti e ipocrisie:un romanzo sull’amore e l’amicizia

17 Dicembre 2019 by · Commenta 

Alle nove del mattino di venerdì, 21 dicembre, l’avvocato Carlotta Biffi uscì dall’ascensore direttamente nell’atrio dello studio legale Crespi-De Gasperi-Valli, al sesto piano di un palazzo moderno in via Montenapoleone. La accolse il brusio ovattato delle voci che provenivano dai vari uffici e lo scalpiccio discreto dei passi di chi saliva o scendeva la scala interna che collegava i due piani dell’importante studio milanese in cui lavoravano avvocati con varie specializzazioni, consulenti, praticanti, stagisti, impiegati.
«Buongiorno avvocatessa», la salutò l’addetta al ricevimento con uno sguardo di ammirazione, perché Carlotta era bella, elegante e molto gentile, dote non comune tra le persone di successo.

“Segreti e ipocrisie”, edito da Sperling&Kupfer, è il nuovo romanzo di Sveva Casati Modignani, già autrice “Il gioco delle verità” e “Suite 405”, ed è il seguito di “Festa di famiglia”.
Le protagoniste sono le stesse: Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole, le quattro “amiche del giovedì”, tuttavia il maggior approfondimento è riguardo passato di Maria Sole di cui vengono rivelati drammi vissuti in gioventù facendoci scoprire un dolore inimmaginabile, che non ha avuto il coraggio di confessare nemmeno alle sue amiche…continua a leggere

Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

10 Aprile 2017 by · Commenta 

Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti avevo taciuto da quando avevo iniziato a lavorare a quando ho scritto il mio primo romanzo che ti ha tanto commosso. Incomincio, dunque, dal mio impiego all’ufficio del lupo Soria. Te lo ricordi vero che sei stato tu a chiamarlo così. La sera quando rincasavo stanca e amareggiata, mi guardavi negli occhi e, sorridendo, mi domandavi : «Come è andata, oggi, con il lupo Soria?» «Al solito, ha tentato di azzannarmi», ti rispondevo. «Ma non l’ha fatto», affermavi, diverito. «Non ancora, ma lo farà».

Scriveva Virginia Woolf che: “Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo” . Invece, Sveva Casati Modignani non vuole farci leggere solo il titolo del proprio passato. Nel suo ultimo romanzo, “Un battito d’ali”, la scrittrice presenta la sua storia e le sue scelte. Il bisogno di narrarsi nasce innanzitutto dall’esigenza di raccontarsi al padre. Le cose celate, i non… continua a leggere

Il bacio di Giuda

Il bacio di Giuda

15 Settembre 2014 by · Commenta 

Il letto e un libro erano gli strumenti con cui mio padre santificava la domenica.
Mio fratello e io dobbiamo a lui la passione per la lettura. Papà amava anche il cinema e ci andava almeno un paio di sere la settimana. Solo quando c’era un film che gli sembrava adatto, mi portava con sé. La mamma non leggeva e non andava al cinema sostenendo che le bastavano le sue vicende personali per distrarsi. Considerava i film uno svago frivolo, finto e senza costrutto. E poi tutti quei baci che gli attori si scambiavano sullo schermo erano altamente immorali.
A me, intanto, non andava giù la patente di ribelle che mi avevano appioppato, perché io sola sapevo quanto mi pesassero quei miei scatti repentini spesso provocati dal comportamento ipocrita dei grandi.
Allora non sapevo che, nel corso degli anni, mi sarei sentita definire ribelle da tante altre persone, quando invece ho sempre creduto di assomigliare a mio padre, un uomo dolcissimo e tuttavia determinato nella difesa delle proprie ragioni.

Dopo il successo di Il Diavolo e la rossumata – primo libro autobiografico di Sveva Casati Modignani, in cui memorie e ricette di cucina si intrecciavano in una trama tanto affascinante quanto concreta e “vera” – l’amatissima autrice milanese torna oggi a raccontare il suo passato in Il bacio di Giuda, il suo ultimo romanzo appena pubblicato da Mondadori.
In queste pagine Sveva Casati Modignani ripercorre la storia della sua famiglia e della sua infanzia, trascorsa a Milano negli anni dell’immediato dopoguerra, e parola dopo parola riesce a fare luce, in maniera mirabile, su un intero universo sociale e affettivo perduto. Così, un capitolo dopo l’altro, ci troviamo di fronte al racconto di una vita complessa e spesso difficile, in cui. continua a leggere

La moglie magica

La moglie magica

5 Maggio 2014 by · Commenta 

«- Tu hai smesso di vivere da quando hai incontrato il Pinazzi e forse, d’ora in avanti, ricomincerai a respirare.
– Ho passato quattordici anni a tremare per niente, a fare lo slalom tra le parole per non irritarlo, a tacere per evitare le sue crisi di violenza che esplodevano e poi passavano con altrettanta rapidità. E la verità più incredibile in tutto questo è che lui è innamorato di me.
– È innamorato di se stesso. C’è una bella differenza.»

Sveva Casati Modignani torna a emozionare il suo pubblico con La moglie magica, nuovo romanzo appena pubblicato da Sperling & Kupfer che affronta in modo profondo e leggero insieme un tema scottante come quello della violenza domestica, della sua capacità di dilagare dove meno la si aspetta e di rubare a tante donne la felicità e troppo spesso, tragicamente, anche la vita.
Proprio un terribile destino di infelicità e sudditanza psicologica sembra essere la condanna a vita della protagonista di questo romanzo, Mariangela soprannominata “Magìa”, donna disperata che dopo quattordici anni di matrimonio arriva a tentare il suicidio, che vede come l’unica via per evadere dalla prigione dorata in cui l’egoismo, l’arroganza e la violenza di suo marito Paolo la costringono… continua a leggere

Il diavolo e la rossumata

Il diavolo e la rossumata

27 Settembre 2012 by · Commenta 

«In casa nostra non si buttava niente, nemmeno un pezzo di spago o un chiodo arrugginito. Figuriamoci il cibo! Era sacro e non poteva essere sprecato. Con gli avanzi del risotto si faceva il riso al salto, che era buonissimo. Con gli avanzi della pastasciutta si faceva la pasta fritta. Con gli avanzi dell’arrosto o del lesso la nonna faceva i “mundeghili”, polpettine di carne squisite. Il pane secco grattugiato serviva per le impanature e il pantrito. Tagliato a fette si utilizzava per la zuppa pavese. Ammollato in acqua o nel latte, serviva per i ripieni di carne ma anche per la torta di pane».

Alzi la mano chi non si è lasciato travolgere da questa raffinata descrizione di sapori, e magari si è diretto, senza pensarci, verso il frigorifero per cercare di appagare il languore suscitato da queste parole. Un frigorifero, in questo caso, in bianco e nero, come quello delle vecchie pubblicità del Carosello. In bianco e nero è anche la foto di copertina del libro di Sveva Casati Modignani, Il diavolo e la rossumata, edito da Mondadori Electa. Non si tratta del solito libro di ricette… continua a leggere