domenica 09 dicembre 2018

“Becoming”: la storia di Michelle Obama

“Becoming”: la storia di Michelle Obama

21 novembre 2018 by · Commenta 

Sono una persona normale che si è trovata a compiere un viaggio straordinario.

Esce questa settimana per Garzanti “Becoming. La mia storia”, la prima autobiografia di Michelle Obama.
In questo racconto denso e intimo, lungo quasi cinquecento pagine, la First Lady americana che ha fatto innamorare il mondo si racconta con semplicità, mostrando il proprio volto più intimo ed umano. Non risulta difficile, leggendo, identificarsi con questa narratrice in divenire. Come suggerisce il titolo, infatti, quella di Michelle non è un’autobiografia scritta a viaggio compiuto: è un racconto di …continua a leggere

Libri da leggere: Carson McCullers – La ballata del caffè triste

Libri da leggere: Carson McCullers – La ballata del caffè triste

13 maggio 2015 by · Commenta 

La storia raccontata in La ballata del caffè triste (Einaudi) dalla grande narratrice statunitense Carson McCullers è una vicenda polverosa e febbricitante, magicamente sospesa in un tempo fuori dal tempo.
Tutto comincia con la descrizione di un paese solitario e triste, sperduto da qualche parte nel Sud degli Stati Uniti. Il posto non è particolarmente brutto o squallido, non ci sono ragioni evidenti e concrete per detestarlo, ma coloro che sono costretti ad abitarci avvertono il peso del suo essere un luogo anonimo, insignificante, totalmente privo di cose che rendano la vita degna di essere vissuta: un paese che sembra vittima di un oscuro maleficio che gli impedisce di animarsi e scuotersi di dosso il ronzante torpore che riempie le sue strade.
Sulla via principale del paese è visibile uno strano edificio, con le porte e le finestre sbarrate da travi di legno e, sul davanti, un porticato sudicio e bizzarramente dipinto solo a metà, come se molti anni prima qualcuno avesse iniziato a ridipingerlo ma poi fosse stato bruscamente interrotto. Dall’unica finestra non sigillata di quell’edificio cadente e silenzioso, immobile da decenni, ogni tanto si affaccia un volto lungo e ossuto, che osserva la strada… Continua a leggere

Revival

Revival

17 marzo 2015 by · Commenta 

Il reverendo Jacobs venne allontanato per colpa della predica tenuta in chiesa il 21 novembre 1965. Facile da verificare su internet, soprattutto grazie a un punto di riferimento ben preciso: era la domenica precedente il Giorno del Ringraziamento. L’uomo sparì dalla nostra vita una settimana dopo, con nessuno al seguito.
I ricordi dei tre anni intercorsi tra il giorno che vidi il lago nel garage e quello della Predica Terribile sono incredibilmente vividi, anche se prima di iniziare il mio racconto forse avrei scommesso il contrario. In fin dei conti, avrei aggiunto, quanti di noi sono in grado di rammentare con chiarezza il periodo tra i sei e i nove anni di età? Però scrivere è qualcosa di splendido e insieme spaventoso. Riporta alla luce profondi giacimenti di memorie che si ritenevano sepolti per sempre.

Il grande Stephen King torna oggi in libreria con Revival (Sperling & Kupfer) romanzo che racconta l’America degli anni Sessanta e, attraverso di lei, tutte le promesse e le meraviglie di un mondo ormai irrimediabilmente perduto, a cui guardare con rimpianto, amore e nostalgia.
Al centro di questo nuovo romanzo c’è la vita di Jamie, musicista che, dopo aver attraversato in lungo e in largo gli USA grazie al successo ottenuto con la sua chitarra, si ritrova di colpo a fare i conti con un fantasma, tragicamente reale, che sbuca dritto dal suo passato: quello di Charles Jacobs, il pastore che, quando lui era bambino, aveva il compito di occuparsi della salute spirituale del piccolo paese del New England in cui Jamie viveva insieme alla sua famiglia… continua a leggere

Libri da leggere: J. D. Salinger – Franny e Zooey

Libri da leggere: J. D. Salinger – Franny e Zooey

24 settembre 2014 by · Commenta 

Prendete sette ragazzini geniali, nell’America degli anni Trenta e Quaranta. Supponete che siano fratelli, che siano figli di una coppia di ex-attori crepuscolari e un po’ scentrati, che per anni occupino, a turno, i microfoni di «Ecco un Bambino Eccezionale!», terrificante trasmissione radiofonica in cui ignoti ascoltatori telefonano in diretta al piccolo genio di turno, ponendogli domande impossibili per il puro piacere di farsi stupire dalle sue fulminee risposte.
Supponete che questi sette piccoli geni siano diventati adulti, nell’America degli anni Cinquanta, e abbiano preso ognuno la propria strada: uno di loro si è chiamato fuori dalla lotta per la vita e si è ucciso durante una vacanza in Florida in compagnia della moglie; un altro – “l’unico dotato di temperamento veramente allegro” – è morto in guerra; una si è sposata ed è partita per un lungo viaggio in Europa; uno è diventato prete cattolico e uno coltiva sogni di gloria letteraria, accontentandosi per il momento della qualifica di “scrittore residente” in un college femminile dello stato di New York. E infine, ultimi dopo questa sconcertante galleria di destini, ci sono Franny e Zooey, i due fratelli più giovani della famiglia Glass, protagonisti di questo capolavoro di J. D. Salinger che si regge totalmente sui loro dialoghi, sui loro infiniti ingorghi interiori, sulle loro parole brillanti e avvelenate e… continua a leggere

I giorni dell’eternità

I giorni dell’eternità

19 settembre 2014 by · Commenta 

L’auto portò Dimka all’aeroporto di Vnukovo, a sudovest di Mosca, dove Vera Pletner lo stava aspettando con una grande busta e un biglietto per Tbilisi, la capitale della Repubblica Socialista Sovietica della Georgia.
Chruscev non era a Mosca, ma nella sua dacia a Pitsunda, una località di vacanza sul Mar Nero riservata ai massimi esponenti del governo. Ed era là che Dimka era diretto. Non c’era mai stato.
Non era l’unico assistente la cui vacanza era stata interrotta. Nell’atrio partenze, mentre stava per aprire la busta, venne avvicinato da Evgenij Filipov, che indossava come sempre una camicia di flanella grigia, nonostante il caldo estivo. Filipov sembrava compiaciuto, e ciò era un brutto segno.
«La vostra strategia ha fallito» disse a Dimka con evidente soddisfazione.
«Cos’è successo?»
«Il presidente Kennedy ha fatto un discorso il televisione.»

Con I giorni dell’eternità (Mondadori), Ken Follett mette la parola fine alla sua epica trilogia The century, straordinario viaggio narrativo attraverso il Novecento. E lo fa da par suo, tenendo il lettore aggrappato alle oltre mille pagine di questo romanzo senza mai allentare la tensione e senza lasciare in sospeso nessuno dei molti fili della trama, intessuti nei primi due capitoli della trilogia (La caduta dei giganti e L’inverno del mondo), e finalmente sciolti in questo romanzo che si apre nei primi anni Sessanta e si conclude alla fine degli anni Ottanta, con la caduta del muro di Berlino, simbolico atto finale del Novecento.
In queste pagine ritornano in azione i personaggi che avevano abitato le pagine dei due precedenti volumi, e le cinque famiglie protagoniste della storia intersecano sempre di più le loro sorti… continua a leggere

Libri da leggere: David Foster Wallace – Una cosa divertente che non farò mai più

Libri da leggere: David Foster Wallace – Una cosa divertente che non farò mai più

10 settembre 2014 by · Commenta 

Chi ama un certo tipo di vacanza rilassante e consolatoria, la tipica vacanza da crociera ai Caraibi, dovrebbe precipitarsi a leggere Una cosa divertente che non farò mai più.
Ma anche chi odia con tutto il cuore un certo tipo di vacanza rilassante e consolatoria, e a fare una crociera ai Caraibi non ci andrebbe neppure se ce lo deportassero, dovrebbe precipitarsi a leggere Una cosa divertente che non farò mai più.
Chi non ha mai riflettuto sull’eventualità di fare una vacanza rilassante e consolatoria ai Caraibi, infine, dovrebbe precipitarsi a leggere Una cosa divertente che non farò mai più prima di tutti gli altri, dato che nelle pagine di questo saggio – frutto dello sguardo geniale, accogliente e inconfondibile di David Foster Wallace – troverebbe senza ombra di dubbio la risposta all’interrogativo che non si è mai posto, ma che dopo l’incontro con queste pagine non potrà in nessun caso restargli indifferente.
Questo saggio di David Foster Wallace è il più divertito, acuto e ironico reportage che si possa scrivere a proposito di un viaggio in crociera, e riesce ad esserlo – ovviamente – perché nel raccontare il viaggio extralusso della nave da crociera Zenith, in navigazione tra la Florida e le Antille, l’autore americano guarda e racconta qualcosa che ha a che vedere con l’umanità intera.

C’è tutto, dentro le pagine di questo racconto che fa piangere e ridere: ci sono feroci armatori greci che tengono sotto scacco intere falangi di personale congelato in una cordialità tanto appariscente quanto farlocca; ci sono cinquantenni con la barba rossiccia veterani di otto crocierecontinua a leggere

Esploriamo il diabete con i gufi

Esploriamo il diabete con i gufi

17 luglio 2014 by · Commenta 

«Accusiamo sempre le compagnie aeree di trasformarci in mostri: è colpa di quelli alla biglietteria, degli addetti ai bagagli, dei lumaconi nelle edicole e nei fast food. Ma se invece fossimo noi a essere davvero così, e gli aeroporti non fossero altro che l’arena in cui possiamo mostrarci per quello che siamo, e quindi non solo delle persone detestabili, ma strepitosamente tali?
“Il signor Adolf Hitler è pregato di raggiungere la sua comitiva al nastro bagagli quattro. Ripeto: Adolf Hitler è atteso al nastro bagagli quattro.”»

David Sedaris è uno scrittore travolgente e ironico, capace di divertire e commuovere allo stesso tempo costruendo storie che si muovono sul crinale sottile che separa l’assurdo dal reale, riuscendo sempre a spostare questo confine un passo più in là. Tutti i suoi romanzi, da Me parlare bello un giorno a Mi raccomando: tutti vestiti bene portano il marchio di fabbrica del suo inconfondibile stile, e anche Esploriamo il diabete con i gufi, suo ultimo libro appena pubblicato in Italia da Mondadori, non fa eccezione.
In queste pagine di articoli, memorie, dissertazioni, racconti e divertissement assortiti, lo sguardo di Sedaris sul mondo… continua a leggere

Lizzie

Lizzie

27 maggio 2014 by · Commenta 

«I sintomi di Miss R. – vertigini, saltuaria abulia, momenti di smemoratezza, panico, paure e fragilità che danneggiavano la sua efficienza sul lavoro, svogliatezza, insonnia – erano indicazioni di uno stato di forte nervosismo, e forse di una natura isterica; mi erano stati riferiti con dovizia di particolari da quell’amabile furfante di Ryan, da cui i familiari avevano portato la giovane quando il suo disagio era diventato troppo evidente per poterlo ignorare. Quando Miss R. non rispose alle terapie usuali, non sapendo più che pesci prendere e conoscendo il mio profondo interesse per la mente (anche se, e non lo ripeterò mai abbastanza, non sono uno di questi psicanalisti odierni, bensì solo un onesto medico generico, il quale ritiene che le malattie della mente rispondano a una logica come quelle del corpo, e che non ci sia posto nei pensieri di una ragazza perbene e riservata come Miss R. per le sconcezze psicoanalitiche), mi chiese di darle un appuntamento.»

Sessant’anni dopo la sua pubblicazione negli USA arriva finalmente anche in Italia, grazie all’editore Adelphi, Lizzie, traduzione del romanzo americano The Bird’s Nest scritto dalla maestra del thriller nero Shirley Jackson.
Il romanzo racconta la storia drammatica e sconvolgente di Elizabeth Richmond, una ragazza di buona famiglia che, dopo la morte dei genitori, vive con la zia un’esistenza priva di scosse e di imprevisti, anonima e incolore ma perfettamente conforme alle norme della buona società americana degli anni Cinquanta. Un giorno, però, la piatta normalità della vita di Lizzie si incrina: la ragazza comincia ad avere amnesie sempre più prolungate e frequenti, soffre di vertigini e di emicrania, è vittima di attacchi di panico e di depressione… continua a leggere

Il cuore di tutte le cose

Il cuore di tutte le cose

22 maggio 2014 by · Commenta 

«A diciannove anni scoprii una raccolta di libri nella biblioteca di Harvard: le opere di Jacob Böhme. Lo conosci?»
Ovviamente Alma lo conosceva. Lo aveva letto, ma non lo aveva mai apprezzato. Figlio di contadini, esercitò il mestiere di calzolaio e divenne poi uno dei più discussi mistici tedeschi del XVI secolo. Per molti fu anche un pioniere della botanica, mentre la madre di Alma lo considerava solo un pozzo nero di residue superstizioni medievali. Il vecchio ciabattino credeva in quello che chiamava «il cuore di tutte le cose», ovvero che Dio avesse nascosto la chiave del perfezionamento umano nel disegno del mondo naturale. Ogni fiore, foglia, frutto o pianta era un codice divino, e conteneva la prova dell’amore del creatore.
«So che la scienza contemporanea non è d’accordo con le idee di Böhme, e capisco le obiezioni. Jacob Böhme remava contro il metodo scientifico in senso stretto. Gli mancava il rigore di un pensiero ordinato. Eppure… – continuò Ambrose con un filo di voce – eppure Böhme sosteneva che Dio aveva impresso se stesso nel mondo, lasciandovi i segni perché noi potessimo scoprirli»

Dopo lo straordinario successo del suo bestseller Mangia, prega, ama – soggetto anche di un fortunatissimo film che vede per protagonista una meravigliosa Julia Roberts – Elizabeth Gilbert torna in libreria con Il cuore di tutte le cose (Rizzoli), romanzo intenso e pieno di poesia che racconta una storia d’amore travolgente e fuori dagli schemi. La protagonista di questo romanzo, Alma, è una giovane donna che vive a Filadelfia, a inizio Ottocento… continua a leggere

Il figlio

Il figlio

6 marzo 2014 by · Commenta 

«Era bambina, otto o dieci anni, sedeva sul portico. Era una giornata fresca di primavera e le colline verdi si susseguivano a perdita d’occhio; terra dei McCullough,a perdita d’occhio. Ma c’era qualcosa di strano: la sua Cadillac era parcheggiata sul prato, e le vecchie scuderie, che suo fratello non aveva ancora incendiato, già non c’erano più. Adesso mi sveglio, pensò. Ma il Colonnello – suo bisnonno – stava parlando. C’era anche suo padre. Una volta aveva anche un nonno, Peter McCullough, ma era scomparso e nessuno ne parlava mai bene, e sapeva che non sarebbe piaciuto neanche a lei.»

Arriva finalmente in Italia Il figlio (Einaudi), romanzo che ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti consacrando definitivamente il suo autore, Philipp Meyer, nell’olimpo dei grandi narratori capaci di raccontare quella vasta e complessa realtà che è l’America, con la sua storia secolare fatta di lotte, successi, sconfitte, coraggio e sangue.
Questo romanzo, infatti, affonda le sue radici nel Texas più profondo, raccontando una storia che inizia nel 1836, con la nascita di Eli McCollough, capostipite di una famiglia le cui vicende si snodano attraverso oltre centocinquant’anni di storia… continua a leggere

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